martedì 27 dicembre 2011

L'ARTE



Penso che il fare arte o meglio il creare, nasca dall'esigenza di volersi liberare di qualcosa troppo grande per essere contenuto dentro un corpo, è l' unico mezzo che ha l'artista per curarsi, ogni pennellata è una parte del blocco che viene liberato gradualmente. Personalmente non mi sveglio la mattina e penso, “oggi mi sento molto ispirata quindi faccio arte”, più che altro mi addormento la mattina pensando “stanotte non ho dormito fin quando non mi sono liberata di quel grumo di colore, l'ho sputato e quando l'ho visto fuori di me sono stata meglio”.
Ciò che mi affascina dell'arte è questo potere che ha di estrapolare in noi delle sensazioni che possono essere al contempo quel mix di piacere, orrore, tristezza, felicità malinconia, esaltazione, ritorno al passato, bei ricordi che ci fanno gioire, o ricordi negativi che ci fanno riflettere, ricordi che ci rimandano a quei luoghi speciali o maledetti ecc. ecc. ecc.
Non credo nelle opere assolute ma credo nei sentimenti che esse suscitano.